Michela Tozzi
Sono nata a Prato nel 1972; dopo il liceo linguistico ho conseguito la Laurea Magistrale in Lettere nel 2000, presso l'Università di Firenze, con una tesi sulla figura degli angeli nei testi apocrifi, con particolare riferimento al Libro di Enoch nella sua versione in etiopico antico - mia materia di Laurea. Ho studiato in particolare egittologia, filologia biblica e semitica, storia del Vicino Oriente antico e ovviamente lingua e letteratura etiopica antica.
La mia passione comunque è sempre stata l'egittologia, con interesse particolare per il periodo dell'Antico Regno.
Da due anni circa ho iniziato la mia "carriera" di divulgatrice; ho scritto un libro su uno dei monumenti meno conosciuti in Egitto, le gallerie ipogee del Serapeum di Saqqara, dove per secoli gli egizi tumulavano gli Api, i tori sacri al dio Ptah di Menfi. Ho anche aperto un canale YT, Egittosocialclub, dove mi diverto a condividere quello che conosco dell'Antico Egitto e perché no, fare anche un po' di sano debunking.
Bio...
Sono nata a Prato nel 1972; dopo il liceo linguistico ho conseguito la Laurea Magistrale in Lettere nel 2000, presso l'Università di Firenze, con una tesi sulla figura degli angeli nei testi apocrifi, con particolare riferimento al Libro di Enoch nella sua versione in etiopico antico - mia materia di Laurea. Ho studiato in particolare egittologia, filologia biblica e semitica, storia del Vicino Oriente antico e ovviamente lingua e letteratura etiopica antica.
La mia passione comunque è sempre stata l'egittologia, con interesse particolare per il periodo dell'Antico Regno.
Da due anni circa ho iniziato la mia "carriera" di divulgatrice; ho scritto un libro su uno dei monumenti meno conosciuti in Egitto, le gallerie ipogee del Serapeum di Saqqara, dove per secoli gli egizi tumulavano gli Api, i tori sacri al dio Ptah di Menfi. Ho anche aperto un canale YT, Egittosocialclub, dove mi diverto a condividere quello che conosco dell'Antico Egitto e perché no, fare anche un po' di sano debunking.
Gli Eventi di Michela Tozzi
Gli Eventi di Michela Tozzi

Un percorso trasformante, sicuro e ben preparato
Parti per uno dei percorsi di crescita più profondi della tua vita, accompagnato dall’esperienza, dalla cura e dalla professionalità di Luca Nali. Questo cammino è progettato per offrirti una trasformazione personale reale, supportata da una logistica impeccabile, da un metodo di preparazione tecnico-psicologico e da un’attenzione costante alla sicurezza.

Un percorso
trasformante, sicuro e ben preparato
- Guida: Luca Nali, riferimento di esperienza, competenza e attenzione al dettaglio.
- Supporto logistico: camper di supporto per iniziare con una colazione sana ed energetica, pensata per ottimizzare energia e resistenza sin dal mattino.
- Trasporto zaini e logistica: trasporto quotidiano degli zaini e gestione accurata dei tempi per evitare dispersioni di tempo e denaro.
- Pernottamento: alloggio in strutture alberghiere di livello, scelte per comfort, sicurezza e qualità, senza ospitalità in ostelli.
Dettagli Organizzativi:
Cammino a numero chiuso, per garantire attenzione personalizzata, sicurezza e qualità dell’esperienza.
L’alloggio è garantito in strutture alberghiere, senza soggiorno in ostelli, per offrire maggiore comfort e una logistica più snella.
TURNI DISPONIBILI | PERIODO | LOCATION |
|---|---|---|
PRIMO TURNO | 16 maggio – 22 maggio | Da Saint-Jean-Pied-de-Port a Estella |
SECONDO TURNO | 22 maggio – 28 maggio | Da Estella a Santo Domingo de la Calzada |
STRUTTURA DEL VIAGGIO:
7 giorni totali, di cui 5 giorni di cammino. Opzioni speciali: chi partecipa a entrambi i turni può beneficiare di uno sconto sull’iscrizione.
DETTAGLI IMPORTANTI:
- Preparazione tecnica e psicologica
- Sicurezza e professionalità
- Perché partecipare
- Cosa include il Tour
- PREMI E SCONTI
Preparazione tecnica e psicologica:
- Preparazione tecnica: indicazioni chiare su vestiario e accessori, gestione dell’equipaggiamento (scarpe, calzini tecnici, zaino, bastoncini, protezioni, ecc.) per minimizzare problemi fisici e sprechi di tempo.
- Preparazione psicologica: nozioni di base per affrontare l’aspetto mentale del cammino, gestione delle energie, gestione dello sforzo e strategie per mantenere alta la motivazione quotidiana.
- Indicazioni pratiche: checklist di preparazione, gestione delle risorse, e protocolli per garantire efficienza e sicurezza durante tutto il percorso.
Sicurezza e professionalità:
- L’esperienza di Luca Nali è garanzia di massima sicurezza lungo tutto il cammino: gestione proattiva dei rischi, supporto immediato in caso di necessità e attenzione costante alle condizioni fisiche di ciascun partecipante.
- Il cammino è organizzato per offrire una progressiva gestione del ritmo, con pause strategiche, per garantire un’esperienza confortevole e sostenibile per tutti i partecipanti.
Perché partecipare:
- Il Cammino di Santiago è un’esperienza indelebilmente incisa nella vita: una delle più forti opportunità per cambiare qualcosa di profondo nel proprio modo di pensare, sentire e agire.
- È un percorso di crescita personale, che mette a confronto coraggio, fiducia in se stessi e capacità di superare limiti percepiti, in un contesto unico che nutre corpo, mente e spirito.
- Partecipare significa unirsi a una comunità di viaggiatori consapevoli, condividendo momenti, sfide e successi che restano impressi per sempre.
Cosa Include il Tour
- Prima colazione quotidiana
- Trasporto zaini
- Alloggio in strutture alberghiere di livello
- Webinar propedeutici
- Guida logistica del cammino
-Assistenza camper per tutte le tappe
-Tessera assicurativa per infortuni
- L’alloggio è garantito in strutture alberghiere, senza soggiorno in ostelli, per offrire maggiore comfort e una logistica più snella.
Premi e Sconti
È previsto uno sconto per chi ha già partecipato ad almeno un cammino di Santiago organizzato da Inzaion.
È previsto uno sconto anche per chi porta con sé un’altra persona a partecipare al cammino di Santiago organizzato da Inzaion.
È previsto uno sconto per chi ha già partecipato ad un viaggio o a un evento residenziale organizzato da Inzaion.
LE TAPPE DEL PRIMO TOUR - 16 maggio – 22 maggio
- PRIMA TAPPA - 1° TURNO
- SECONDA TAPPA - 1° TURNO
- TERZA TAPPA - 1° TURNO
- QUARTA TAPPA - 1° TURNO
- QUINTA TAPPA - 1° TURNO

PRIMA TAPPA - PRIMO TURNO
Saint-Jean-Pied-de-Port - Roncesvalles (Ruta de Napoleón).
La prima tappa del Cammino Francese è una promessa di potenza e di spettacolo, una sfida che si sente nell’aria fin dal primo passo. Seguendo la Strada Napoleonica, sul lato esterno dei Pirenei: un saliscendi titanico che inizia a Saint Jean Pied de Port, a soli 172 metri, e raggiunge i 1.430 metri del Passo Lepoeder. L’ascesa è una vera prova di resistenza, un susseguirsi di passi che battono come un cuore in corsa, con il paesaggio che cambia di ritmo ad ogni curva. E poi la discesa, marmorea di luci e ombre, attraverso una faggeta affascinante che sconfina verso Roncisvalle a 945 metri. Un calore verdeggiante che invita a rallentare, ma non prima di aver assaporato l’imponente dislivello in salita di 1.258 metri e i successivi 485 metri di discesa. È una tappa che incute rispetto, una cornice spettacolare in cui ogni chilometro racconta una parte della storia del cammino e della tua forza.

SECONDA TAPPA - PRIMO TURNO
Roncesvalles - Zubiri
Le dolci vette dei Pirenei Navarrini si ergono come custodi silenziosi, incastonate tra prati vellutati e boschi umidi di faggi, querce e pini che sussurrano leggende antiche. È una scena di media montagna, un tappeto di sentieri, strade sterrate e tratti sassosi che raccontano storie di camminatori passati, senza mai sfiorare il rischio. Predominantemente in discesa, il percorso invita a respirare a pieni polmoni, a lasciarsi cullare dalla dolcezza del pendio, pur reservando un paio di salite che ricordano che la forza interiore è la vera guida del viaggio. Un panorama che si apre tra luci e ombre, un invito a rallentare, ascoltare il respiro della terra e scoprire la calma energica di questa terra di confine.

TERZA TAPPA - PRIMO TURNO
Zubiri - Pamplona
Una tappa breve, ma carica di respiro e intensità: pochi dislivelli, ma un’emozione che si sente al primo passo. Molti pellegrini proseguono fino a Cizur Menor, a soli 5 km dal cuore pulsante di Pamplona. Si parte con un tratto magnifico lungo le rive dell’Arga, su sentieri tra faggeti e pini che sussurrano pace e concentrazione. Più avanti, i 4,5 km che da Trinidad de Arre conducono al centro storico della capitale navarrese sono interamente urbani, un attraversamento che fonde natura e città in un unico, vibrante movimento.

QUARTA TAPPA - PRIMO TURNO
Pamplona - Puente la Reina
La Sierra del Perdón apre la tappa odierna con una cornice che sembra un poema in piedi: sulla cresta, un parco eolico danza al ritmo del vento e detta il tono di un cammino che promette grandezza. La salita, con un dislivello di soli 260 metri, si staglia come una gentile salita di prova: ampia, graduale, solo nell’ultimo tratto si lascia intravedere una leggera salita finale. La discesa, al contrario, è una roccia che invita all’azione, ripida e rocciosa che mette alla prova respiro e concentrazione. E poi, l’Alto del Perdón si rivela come un magnifico baluardo panoramico: alle spalle, la città di Pamplona e i Pirenei disegnano una cortina maestosa; davanti, le vaste pianure della Navarra si distendono come un mare di luce. Verso la chiusura della tappa, si spalanca una deviazione che invita a visitare l’imponente eremo di Santa María de Eunate, una perla di quiete che aggiunge un capitolo di storia e silenzio al viaggio sulle strutture ricettive.

QUINTA TAPPA - PRIMO TURNO
Puente la Reina - Estella
Questa tappa si staglia come una delle perle più interessanti della Navarra, un vero tesoro da scoprire. Oggi il cammino si nutre principalmente di strade sterrate, una tela ruvida e autentica che racconta la storia di chi ha calpestato queste terre prima di noi. L’unico tratto degno di nota è una breve ma decisiva salita verso Mañeru, dove ogni passo sembra avvicinarti a un Sigillo di sfida e determinazione. E poi l’arte medievale emerge come un apice di bellezza: edifici romanici e gotici, disseminati lungo il percorso, come sentinelle di pietra che custodiscono secoli di fede, commercio e vita quotidiana. Un incontro tra natura, storia e architettura che trasforma la tappa in un viaggio palpabile dentro il folto cuore della Navarra.
LE TAPPE DEL SECONDO TOUR - 22 maggio – 28 maggio
- PRIMA TAPPA - 2° TURNO
- SECONDA TAPPA - 2° TURNO
- TERZA TAPPA - 2° TURNO
- QUARTA TAPPA - 2° TURNO
- QUINTA TAPPA - 2° TURNO

PRIMA TAPPA - SECONDO TURNO
Estella - Los Arcos
Sia Los Arcos che Torres del Río emergono come arrivi di tappa irresistibilmente fotografici, due luoghi chiave che accendono l’orizzonte della tua giornata. Los Arcos offre un confortante ventaglio di servizI, come una porta socchiusa verso nuove energie. Questa tappa si preannuncia sorprendentemente facile: pendenze moderatamente amichevoli, sterrati comodi che scivolano sotto i passi, una corsa che sembra sussurrare respiro e sicurezza. Un dettaglio da non sottovalutare: in estate il tratto tra Villamayor de Monjardín e Los Arcos è particolarmente ombreggiato, un mantello di frescura che invita a rallentare e assaporare la luce filtrata tra alberi e silenzi.

SECONDA TAPPA - SECONDO TURNO
Los Arcos - Logroño
Questa tappa si dispiega in tre movimenti distinti e potenti: da Los Arcos a Torres del Río, dove si viaggia lungo facili strade sterrate che sembrano una tela liscia pronta ad accogliere i passi; da Torres del Río a Viana, terreno più ritmato e vario, con dislivelli sapientemente dosati e discese che mettono alla prova equilibrio e coraggio. Infine da Viana a Logroño, lungo piste e sentieri pedonali che serpenteggiano tra zone industriali, come una trasversata tra storia viva e ritmo contemporaneo. Logroño, capoluogo, si presenta come la prima grande città del percorso di La Rioja: una frontiera tra paesaggio e urbanità, tra silenzio di campagna e battere di strade che già invitano al prossimo capitolo del viaggio.

TERZA TAPPA - SECONDO TURNO
Logroño - Nájera
Questa tappa ci conduce attraverso una regione vinicola che sembra dipinta con vocali di colore: ampie vallate che si aprono tra dolci montagne, una cornice di vigneti che raccontano storie di sole e sudore. Il percorso, solido e determinato, offre due salite graduali e moderate che segnano il ritmo: Alto de la Grajera e Alto de San Antón, scalinate di respiro che sfiorano la luce e tornano a noi con oggetti di fatica benedetti. In estate, il caldo morde con intensità, trasformando ogni passo in una piccola prova di resilienza e di cuore. Tuttavia, è proprio in questa gloria tesa tra valle e quota che il viaggio si racconta nella sua pienezza: tra profumi di vite, profili di colline e il silenzio amplificato dal vento, ogni metro è una conquista.

QUARTA TAPPA - SECONDO TURNO
Nájera - Santo Domingo de la Calzada
Questa tappa si presenta leggera carica di luce e respiro: facile, con pochi dislivelli, su un terreno dolcemente ondulato che invita a un ritmo meditato e deciso. Il percorso segue in gran parte strade agricole, una tela rurale che racconta la vita della campagna e il tempo che scorre tra i filari. I vigneti cedono il passo a coltivazioni di cereali, un grande respiro di orizzonti che si allungano all’infinito. Questo tratto è una promessa di calma e carico di significato, pronto a rivelare frammenti di paesaggio e di memoria ad ogni curva.

QUINTA TAPPA - SECONDO TURNO
Puente la Reina - Estella
Questa tappa si staglia come una delle perle più interessanti della Navarra, un vero tesoro da scoprire. Oggi il cammino si nutre principalmente di strade sterrate, una tela ruvida e autentica che racconta la storia di chi ha calpestato queste terre prima di noi. L’unico tratto degno di nota è una breve ma decisiva salita verso Mañeru, dove ogni passo sembra avvicinarti a un Sigillo di sfida e determinazione. E poi l’arte medievale emerge come un apice di bellezza: edifici romanici e gotici, disseminati lungo il percorso, come sentinelle di pietra che custodiscono secoli di fede, commercio e vita quotidiana. Un incontro tra natura, storia e architettura che trasforma la tappa in un viaggio palpabile dentro il folto cuore della Navarra.
INFO & ISCRIZIONI
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Cosa vuol dire “difendersi dal mondo energetico”?
Vuol dire comprendere come e cosa si oppone e riequilibra forze che determinano il nostro benessere o il nostro disagio!
Oggetti regalati, ambienti “inquinati”, invidie, rituali, disgrazie, pensieri negativi ecc.. Non sono trascurabili per un’esistenza armonica e serena.
Spesso, basta adoperarsi con poche strategie per risolvere problemi che sembrano essere insormontabili. Se esistono polvere e spazzatura fisica, esistono anche polvere e spazzatura energetica, da eliminare e da cui difendersi.
I maggiori danni alla vostra “struttura sottile” vengono fatti da “pseudo operatori olistici” a cui vi rivolgete per tutte le pratiche che ritenete di non poter o non saper fare.
Il mio corso di AUTODIFESA ENERGETICA serve a rendervi Autonomi!

AUTODIFESA ENERGETICA
28 Gennaio 2026
Capita, è capitato, succede, sarò stanco/a, sarò stressato/a… E’ ereditaria, ci siamo passati tutti, è genetica… E’ sfortuna! Quanto siamo consapevoli del mondo energetico e delle sue manifestazioni? Quanta importanza diamo alle interferenze provenienti da entità più o meno consapevoli? Quanta considerazione abbiamo della disarmonia che può provocare un campo energetico vulnerabile? Prima della MATERIA, ci sono vibrazioni più sottili che determinano ogni nostro evento, ogni nostro stato. Prima dello scorrere del tempo terrestre, ci sono eventi che il COSMO ripropone perché già vissuti e conosciuti. Possiamo arginare tutto questo? Probabilmente no, ma possiamo DIFENDERCI da ciò che non vogliamo assolutamente far entrare nella nostra vita.
AUTODIFESA ENERGETICA
La prima manifestazione di ogni evento, avviene su vibrazioni più sottili; inutile attendersi acqua limpida se è inquinata la fonte.
A volte, stanchezza, malumore, stress, malattie, disagi, rotture, crisi ecc.. Non sono frutto di eventi casuali, ma accumulo di una “spazzatura energetica” che appesantisce la nostra esistenza rendendola faticosa e disarmonica. Dove ho preso questa immondizia? Da dove proviene e perché proprio a me?
Vediamo insieme di capire, in breve e in modo semplice, cosa succede…
L’Universo è un grande contenitore di ENTITA’! Per entità intendo sistemi di “vita” con consapevolezze, vibrazioni e densità diverse. Agglomerati di dati ed informazioni che risuonano o distonano, a seconda della loro provenienza, con il bagaglio delle nostre informazioni che ci segue nei secoli dei secoli. In pratica se paragonassimo l’anima di un essere umano ad una sinfonia musicale, queste entità sono note stonate che distruggono o rovinano la bellezza e la salute della sinfonia. Alcune, si sostituiscono allo spartito che dovremmo suonare, lasciandoci credere che siano le note corrette o che siano frutto di un nostro desiderio.
L’ESSERE UMANO HA IL DIRITTO E IL DOVERE DI IMPARARE A SUONARE IN MODO AUTONOMO LA PROPRIA SINFONIA!
Io non insegno musica, insegno a fare VIAGGI ASTRALI, ma è proprio grazie a questo che ho sviluppato l’orecchio assoluto!
NON VEDO I LADRI, ma chiudo la porta di casa!NON SO SE MI TAMPONERANNO, ma metto la cintura di sicurezza!NON SEMPRE VEDO LO SPORCO SULLA MIA PELLE, ma mi lavo ogni giorno!TOLGO LA POLVERE DALLA MIA CASA, prima che diventi fastidiosa!CAMBIO LENZUOLA E ASCIUGAMANI, perché nel fresco e nel pulito mi sento meglio!
Ogni giorno, ci adoperiamo per rendere più puliti e sicuri gli ambienti con cui ci relazioniamo, gli strumenti che utilizziamo, o semplicemente noi stessi, ma se è opportuno farlo sul piano materiale, a maggior ragione occorre farlo sul piano energetico.
Forme di “predazione e vampirismo energetico”
Energie negative, disarmoniche o distruttive
Provenienti da:
Ambienti
Entità
Persone
Oggetti
Rituali
Vite Passate/Karma
Frequenza personale
Sistemi classici di difesa o purificazione
Sistemi personali di difesa o purificazione
Fumigazioni
Sale
Frequenze sonore
Simbologia
Altri (Cristalli, Pietre, Orgoni, Rituali, Pratiche energetiche, Animali, Piante, Strumenti ecc..)
Autodifesa attraverso la manipolazione dei campi energetici con:
Viaggi Astrali
Radioestesia/Radionica (In Cenni)
Meditazioni
Intenti
Ritualistica (In Cenni)
Altro
PARTE ESPERIENZIALE
Creazione di un sigillo
Meditazione della FORTEZZA
Meditazione del colore/figura protettivo
Chi è Ensitiv:
Ensitiv è uno scrittore, esperto di Viaggi Astrali e dell’evento Morte. Ha vissuto il suo primo sdoppiamento all’età di 12 anni circa diventando, nel corso degli anni, il maggior esperto di Viaggi Astrali in Italia.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo bestbeller “manuale per sopravvivere dopo la morte”, ed è stato contattato dal Maestro Franco Battiato per partecipare al docu/film “attraversando il bardo”.
Ad oggi, dopo numerose pubblicazioni e collaborazioni, è considerato uno tra i più famosi sensitivi in campo internazionale.
Crea e studia direttamente le tecniche che insegna durante i suoi corsi dedicati ai Viaggi Astrali o alla connessione con la propria anima.

INFO & ISCRIZIONI
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I RELATORI DEL CORSO KVAR:
Luigi Izzo
Naturopata ed esperto in Medicina dell’Habitat, vanta un’esperienza pluriennale nei seguenti ambiti: Naturopatia, Tecnica Vibrazionale Chakrale, Omeopatia unicista, Omotossicologia, Elettroagopuntura secondo Voll, Embriologia Emozionale, Auricoloterapia Francese, Auricoloterapia Biocibernetica e Auricoloterapia Posturale.
È ideatore del metodo Auricolo Stimolazione Quantica®.
Nel corso di oltre venticinque anni di attività professionale, ha partecipato come relatore a più di 70 convegni nazionali e internazionali dedicati alla Medicina dell’Habitat ed è stato docente in numerosi corsi di specializzazione rivolti sia al settore tecnico sia a quello medico.
Da alcuni anni si occupa inoltre della ideazione, progettazione e realizzazione di dispositivi quantici destinati alla terapia naturale e al miglioramento dell’ambiente.
Carla Foglietti
Formata presso la Scuola dello Sport di Formia, ha operato per 25 anni nel settore agonistico e sportivo come Tecnico Nazionale di Atletica Leggera.
Ha conseguito il diploma in Medicina Classica Cinese, Tuinà e Auricoloterapia Cinese, completando la propria formazione con studi specifici in Kinesiologia Applicata RIZA, Kinesiologia Biointegrata IMeB, Tecniche di Comunicazione Ipnotica e Tecniche Quantistiche per le Inversioni Psicologiche.
Collabora attualmente con psicologi a Roma, occupandosi di terapie antidolorifiche e di supporto a problematiche psicologiche.
Specifiche del corso
Il corso è a numero chiuso, con un massimo di 15 partecipanti.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 10 maggio 2026.
Il percorso formativo è rivolto a:
medici, osteopati, fisioterapisti, naturopati, psicologi, operatori olistici, veterinari, operatori MCB e operatori Shiatsu.
Organizzazione delle giornate
Prima giornata
- 09.30 – 13.00: parte teorica
- 13.00 – 14.00: pausa pranzo
- 14.00 – 18.00: teoria e attività pratiche
Seconda giornata
- 09.30 – 13.00: teoria e attività pratiche
- 13.00 – 14.00: pausa pranzo
- 14.00 – 17.00: teoria e attività pratiche
- 17.00 – 17.30: confronto finale e consegna degli attestati
Contenuti del percorso formativo
Corso di primo livello – Auricolo Stimolazione Quantica®
Prima giornata
Mattina (09.30 – 13.00)
Introduzione ai fondamenti teorici:
- elementi di meccanica quantistica (coerenza, informazione e risonanza) in relazione ai fenomeni biochimici, elettromagnetici e psichici
- cenni di kinesiologia sistemica applicata all’embriologia emozionale
- presentazione del Quantum Transfert Device, analisi delle caratteristiche informazionali e primi protocolli operativi
Pomeriggio (14.00 – 18.30)
Approfondimento in auricoloterapia francese:
- evoluzione della terapia auricolare dalla riflessologia alla medicina energetica
- embriologia dell’orecchio, innervazione e correlazioni con le aree auricolari
- osservazione e ispezione del padiglione auricolare
- tecniche di palpazione auricolare
- utilizzo del bastoncino di vetro, del palpeur e dei detector digitali nella valutazione auricolare
- punti maestri e aree anatomiche auricolari
- modalità di trattamento dei punti auricolari con aghi, semi, massaggio e microsfere informate
- principali patologie muscolo-scheletriche (sciatalgia, periartrite scapolo-omerale, cervicalgia, lombalgia, gonalgia)
- ansia e insonnia: schemi di trattamento auricolare
- cefalee: applicazione di protocolli auricolari
- esercitazioni pratiche su casi clinici proposti dai partecipanti
Seconda giornata
Mattina (09.30 – 13.00)
Dal modello costituzionale all’approccio quantistico:
- applicazione del trattamento quantistico in auricoloterapia
- presentazione del metodo di Auricolo Stimolazione Quantica®
- utilizzo dell’approccio quantistico nelle patologie acute, croniche e degenerative
- esempi di protocolli (fumo, diabete mellito, alopecia, ecc.)
- costruzione di protocolli su tematiche proposte dai discenti
Pomeriggio (14.00 – 18.30)
Integrazione con l’auricoloterapia cinese:
- elementi di auricoloterapia cinese
- applicazioni su specifici distretti meridianici
- macro-aree auricolari nella tradizione cinese con utilizzo del dispositivo quantico
- protocolli per il trattamento del dolore e dell’ATM
- trattamento quantistico della postura
- approccio alle dipendenze (alcol, fumo, ecc.)
Materiale didattico e dotazione
Il corso intensivo di due giornate comprende:
- kit Quantum Transfert Device
- dispense e schemi di supporto ai contenuti trattati
Il kit include:
dispositivo di trasferimento delle informazioni quantiche, quattro cavetti, tre clip in argento, un palpeur per auricoloterapia, aghi pulce, elettrodi monouso e custodia in nylon.
INFO & ISCRIZIONI
Per qualsiasi informazione scrivi a

CORSO di CAMPANE TIBETANE a BERGAMO il 1° Febbraio 2025
Questo corso di campane tibetane per diventare operatori è pensato per accompagnare apprendenti, musicisti, operatori o terapisti che vogliono integrare le campane tibetane nella pratica professionale offrendo competenze pratiche, etiche e teoriche necessarie per utilizzare gli strumenti in contesti terapeutici, meditativi e rituali

OBIETTIVI DEL CORSO
di Campane Tibetane
Fornire conoscenze sulle campane tibetane, sui loro suoni, frequenze e risonanze.
Sviluppare competenze pratiche di suono, ascolto attivo e gestione dello spazio sonoro.
Trasmettere metodi di osservazione, valutazione e adattamento dell intervento alle esigenze del cliente.
Insegnare norme di sicurezza, igiene, etica professionale e gestione dell’ambiente di lavoro.
Preparare all’esame finale e alla certificazione di operatore.
Requisiti di accesso
Interessati al mondo delle campane tibetane e al loro uso terapeutico o meditativo. Nessuna prerequisita tecnica obbligatoria ma è preferita una base di ascolto e sensibilità sonora. Attitudine al lavoro in gruppo, disponibilità a pratiche di ascolto e rispetto delle norme etiche.
INFO & PROGRAMMA
- Struttura del corso
- Durata e Orari
- Metodo e Didattica
- Valutazione e certificazione
- Contenuti opzionali
- Benefici attesi
- Moduli teorici su origine, storia e principi delle campane tibetane
- Modulo pratico su riconoscimento degli strumenti, accordatura, scelta delle campane e gestione del suono
- Laboratori di ascolto guidato, registro tonale, dinamica sonora e creazione di impronte sonore
- Aspetti clinici ed etici dell’intervento con campane tibetane
- Sicurezza, igiene e gestione dello spazio di lavoro
- Project work individuale o in piccolo gruppo con supervisione di tutor
- Esame finale di valutazione pratica e teorica
Un’intera giornata dalle 10:00 alle 18:00.
Percorso di certificazione completo al termine del modulo pratico e dell’esame
- Lezioni frontali brevi accompagnate da pratiche guidate
- Esercitazioni di ascolto attivo con feedback individuali
- sessioni di pratica supervisionata con strumenti reali
- Discussioni di caso per applicare i principi in contesti reali
- Materiali didattici disponibili in formato digitale per l’apprendimento autonomo
- Valutazione continua attraverso partecipazione, esercitazioni pratiche e breve test teorico
- Progetto finale che dimostri competenze nell’utilizzo delle campane in contesti scelti
- Certificazione di operatore di campane tibetane al termine con rilascio di attestato ufficiale
- Approfondimenti su frequenze, risonanze e proprietà fisiche delle campane
- Metodi di accompagnamento musicale per gruppi, percorsi di rilassamento guidato e meditazione sonora
- Buone pratiche per la gestione di gruppi, gestione del respiro e cura dell’udito
- Acquisizione di competenze pratiche per l’utilizzo professionale delle campane tibetane
- Sviluppo di ascolto attento, presenza e gestione del tempo sonoro
- Capacità di progettare sessioni personalizzate per singoli e gruppi
- Conoscenza di norme di sicurezza, etica e responsabilità professionale
- Possibilità di inserimento in studi o centri benessere, palestre, ambienti terapeutici e contesti meditativi
Sblocca i Segreti delle Campane Tibetane!
In esclusiva per te il PDF esplicativo per avvicinarti al meraviglioso mondo delle campane tibetane.

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