Il carburante non finirà mai ma la tua attenzione sì

Il carburante non finirà mai ma la tua attenzione sì

IL CARBURANTE NON FINIRÀ MAI,
MA LA TUA ATTENZIONE SÌ.

di Luca Nali

Il carburante non finirà mai ma la tua attenzione sì, e questa è una verità scomoda che emerge quando si attraversa il confine tra la routine quotidiana e lo spazio interiore.

Ho scritto queste righe lasciando ancora sulla pelle il sapore del fango e del silenzio, dopo aver camminato per lungo tempo sul Cammino di Santiago. Camminare per centinaia di chilometri con uno zaino pesante restituisce qualcosa di prezioso: un contatto netto con se stessi.

E quando si rientra nel tritacarne della vita di tutti i giorni, la Matrix intorno a noi diventa evidente con una chiarezza spaventosa: è una tela che ci prende per mano, ci distrae e ci condiziona, impedendoci di cogliere il vero senso della nostra esistenza. Una prima verità è che l’illusione della scarsità e la manipolazione della paura sono strumenti potenti.

La Gestione della Suggestione

Siamo bombardati da notizie drammatiche su crisi energetiche, carenze di petrolio e blocchi in posizioni strategiche come lo Stretto di Hormuz. Ma se guardiamo ai fatti con attenzione, spesso la percezione di emergenza non corrisponde necessariamente alla realtà.

L’obiettivo non è comprendere la situazione in modo preciso, ma generare una suggestione che tiene le persone in uno stato di allerta costante. In questo contesto, la vera prigione non è la mancanza di risorse, ma lo stato di soggezione che ci impedisce di guardare dentro noi stessi e di agire in autonomia.

Per il potere, il controllo della narrativa diventa una forma di potere molto più efficace della mera disponibilità di risorse. Un’altra verità cruciale è che il petrolio è diventato il “giocattolo” della Matrix.

Il sistema ha un bisogno incessante di farci muovere, lavorare e consumare, perché la mobilità continua è funzionale al suo meccanismo di distrazione.

"Immagina un genitore che lascia al bambino sulla spiaggia una pala e un secchiello: non lo fa per garantire la felicità eterna del figlio, ma perché il bambino sia troppo impegnato a costruire castelli di sabbia per non disturbare i piani dell’adulto. Noi siamo quel bambino."

Finché abbiamo carburante per i nostri “giochini”, restiamo distolti dalla realtà. Se davvero bloccassero il petrolio, le menti avrebbero più spazio per fermarsi

Segui e partecipa attivamente alle nostre attività sui social!

Privaci policy

Contattaci

assistenza@inzaion.com

info@inzaion.com

SUPPORTA INZAION

Questa piattaforma consente gratuitamente la presentazione dei contenuti degli autori salvo una piccola percentuale dedicata al sostegno del sito in caso di vendita del prodotto dei partecipanti. Per questa ragione la tua donazione è preziosa. Grazie!