KAIVALYA – La Prima Porta

| Relatore Ensitiv | |
| Date sessioni 22 Set, 2026 – 15 Dic, 2026Nel post dell'evento i dettagli sulle singole date | |
| Sede Online | |
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Prenotazione
Webinar gratuito 15 SETTEMBRE ore 10:00 Corso webinar di 13 lezioni dal 22 Settembre al 15 Dicembre. Sempre il martedì alle ore 10:00 |
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| Prenotazione Prenota | |
| Email luca.nali@inzaion.com | |
| Telefono 3793446398 | |
Un percorso di Ensitiv, in tredici incontri
Ensitiv

C'è una parola sanscrita, Kaivalya, che nessuna traduzione riesce davvero a contenere: indica quella libertà assoluta che si prova quando la coscienza smette finalmente di riconoscersi in ciò che non è. È da questo principio che nasce KAIVALYA – La Prima Porta, un percorso firmato Ensitiv che non promette di trasformarti in qualcosa di nuovo, ma ti invita a un gesto molto più radicale: iniziare a togliere. Togliere il nome che porti, il ruolo che reciti ogni giorno, la storia che racconti di te stesso, le aspettative che altri hanno cucito addosso alla tua identità, le paure e le ferite che nel tempo sono diventate così familiari da sembrare la tua stessa pelle.
Attraverso esperienze dirette, esercizi di disidentificazione e pratiche percettive condivise, il percorso ti accompagna verso una domanda semplice e allo stesso tempo destabilizzante: chi rimane, quando tutto ciò che credi di essere comincia a cadere? È questa la Prima Porta, la soglia da cui si scopre che esiste una distanza — sottile, quasi invisibile, eppure decisiva — tra ciò che viviamo e ciò che siamo davvero.
Non serve diventare migliori, né più spirituali. Serve solo iniziare a ricordare. Come un attore che getta la maschera e riceve, proprio in quel momento, l'applauso più sincero, anche noi indossiamo maschere così sottili da sembrare seconda pelle, finché non ci accorgiamo che non sono altro che il modo in cui abbiamo scelto di mostrarci al mondo. E quando tutto ciò che non sei, finalmente cade… rimani tu.
Un invito a partecipare, non per imparare qualcosa in più, ma per lasciar cadere qualcosa di troppo.
Partecipa al webinar gratuito del 15 settembre alle 10:00

Non serve diventare migliori, né più spirituali. Serve solo iniziare a ricordare. Come un attore che getta la maschera e riceve, proprio in quel momento, l'applauso più sincero, anche noi indossiamo maschere così sottili da sembrare seconda pelle, finché non ci accorgiamo che non sono altro che il modo in cui abbiamo scelto di mostrarci al mondo. E quando tutto ciò che non sei, finalmente cade… rimani tu.
Un invito a partecipare, non per imparare qualcosa in più, ma per lasciar cadere qualcosa di troppo.
Il 22 settembre, alle dieci del mattino, si apre la porta. Il primo incontro è la Presentazione del percorso: si racconta il senso della parola sanscrita Kaivalya, questo stato di libertà assoluta e indipendenza interiore che la tradizione yogica riconosce come il momento in cui la coscienza torna finalmente a se stessa, e si condivide lo spirito di un cammino che non serve a diventare qualcosa di nuovo, ma a togliere, lentamente, ciò che si è creduto di essere.
Il 29 settembre si comincia a osservare da vicino la prima e più antica delle identificazioni: il nome, l'anagrafica di ciò che chiamiamo "io". Un incontro dedicato a sentire, prima ancora che a capire, la differenza tra l'etichetta e chi la porta.
Il 6 ottobre l'attenzione si sposta sull'identità come costruzione: il ruolo che ricopriamo, la storia personale che raccontiamo di noi, le aspettative che gli altri hanno posato sulle nostre spalle. Si esplora come, nel tempo, tutto questo si sia sedimentato in un'identità così convincente da farci dimenticare chi la sta osservando.
Il 13 ottobre si parla di maschere, di quelle così sottili da sembrare una seconda pelle. L'incontro lavora sul riconoscere quelle che indossiamo senza saperlo, attaccate al volto da tanto tempo da non distinguerle più da noi stessi.

Tutte le puntate del webinar
Il 22 settembre, alle dieci del mattino, si apre la porta. Il primo incontro è la Presentazione del percorso: si racconta il senso della parola sanscrita Kaivalya, questo stato di libertà assoluta e indipendenza interiore che la tradizione yogica riconosce come il momento in cui la coscienza torna finalmente a se stessa, e si condivide lo spirito di un cammino che non serve a diventare qualcosa di nuovo, ma a togliere, lentamente, ciò che si è creduto di essere.
Il 20 ottobre si entra nel modo in cui la paura, spesso non riconosciuta, diventa architrave silenzioso di chi crediamo di essere: molte delle nostre costruzioni identitarie nascono proprio per proteggerci da qualcosa.
Il 27 ottobre si prosegue con le ferite non rimarginate, e con il modo in cui, senza volerlo, finiamo spesso per costruirci un'identità intorno al dolore che portiamo.
Il 3 novembre l'incontro è dedicato alle convinzioni più radicate, quelle frasi che ripetiamo su noi stessi da così tanto tempo da averle scambiate per verità, quando sono soltanto racconti.
Il 10 novembre il percorso si fa più esperienziale, con esercizi concreti di disidentificazione: un allenamento graduale a prendere le distanze da ciò con cui ci si è identificati, a osservare senza aderire.
Il 17 novembre si tocca il cuore del percorso: la lezione lavora esplicitamente sul riconoscere che esiste uno spazio, spesso dimenticato, tra l'esperienza che attraversiamo e la coscienza che la attraversa.
Il 24 novembre si affina lo sguardo interiore, con pratiche percettive che coltivano la capacità di osservare senza immediatamente giudicare o etichettare ciò che si nota in sé.
L'1 dicembre si torna, con più strumenti e più esperienza alle spalle, alla domanda centrale del corso: chi rimane, quando le costruzioni, i condizionamenti e le illusioni iniziano a cedere?
L'8 dicembre si lavora sull'immagine dell'attore che getta la maschera: un incontro sul momento della caduta, e su come proprio lì, spogliati di ciò che si mostrava agli altri, si trovi qualcosa di più vero e più libero.
Il 15 dicembre, infine, l'ultimo incontro chiude il cerchio aperto in settembre. Non un traguardo da raggiungere, ma un ricordo da custodire: quando tutto ciò che non sei cade, rimani tu. Spazio per l'integrazione del percorso e per la condivisione di ciò che ciascuno porta con sé.
Per info luca.nali@inzaion.com
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